aut-op-sy
mailing list archive

Other Periods  | Other mailing lists  | Search  ]

Date:  [ Previous  | Next  ]      Thread:  [ Previous  | Next  ]      Index:  [ Author  | Date  | Thread  ]

AUT: Incontro tra gruppi di ricerca e conricerca



Sabato 20 luglio davanti al Teatro della Corte di Genova si è svolto
l'incontro informale organizzato attraverso la mailing-list
conricerca_futuroanteriore@xxxxxxxxxxxxx, cui hanno partecipato realtà e
singoli di Bologna, Genova, Vicenza, Napoli, Milano, Pescara, Roma, Bari,
Cosenza, Como, Firenze, Madrid. Ripartendo dal dibattito di Roma dell'1-2
giugno, si è cercato di focalizzare meglio alcuni nodi in vista della
costruzione di un seminario su ricerca e inchiesta in autunno, prima o dopo
il Forum sociale europeo di Firenze, che può essere un ulteriore occasione
per estendere i contatti e la rete con nascenti esperienze di ricerca a
livello continentale. La mailing-list può diventare un importante strumento
di circolazione di informazioni ed elaborazioni: a tal scopo è importante
cercare di alimentarla con una certa frequenza, per stimolare il dibattito
anche attraverso lo scambio di ipotesi e semilavorati di esperienze di
ricerca (interviste, documenti, approfondimenti ecc.). D'altra parte, come è
stato dimostrato a sufficienza, la rete virtuale come strumento funziona se
diventa supporto innanzitutto di una rete fisica di discussione e confronto.
E' stata proposta l'ipotesi di seminari itineranti (o wokshop più specifici)
a livello nazionale, a partire da quello dell'autunno.
Come più volte ribadito, la conricerca politica è irriducibilmente altro
dalla ricerca sociologica, in quanto funzionalizzata ad un percorso di
radicale trasformazione dell'esistente; tuttavia, non bisogna dimenticare
che la conricerca è anche ricerca. Quindi, si pone da una parte il problema
del controutilizzo dei mezzi e dei saperi propri delle scienze sociali, non
limitandio lo sguardo (come sottolineato da alcuni interventi) alla
sociologia, ma allargandolo per esempio all'etnografia o all'antropologia:
non essendo il nostro un problema di ambiti disciplinari, la questione è
combinarli in modi peculiari e politicamente direzionati. Dall'altra parte,
è vitale e fondamentale partire nella discussione da esperienze concrete coi
soggetti reali, onde evitare il rischio (più volte richiamato) di usare la
ricerca per confermare ipotesi già date. Per dirla in una battuta, bisogna
evitare di fare molto con e poca ricerca. L'inchiesta stessa può essere
considerata una fase preliminare e differente dalla conricerca, produzione
di conoscenza altra e anche di descrizione finalizzata all'agire politico.
Da questo punto di vista, uno dei possibili nodi di discussione del
seminario, emerso durante l'incontro, riguarda la metodologia. Consapevoli
delle differenze di percorsi e delle specificità territoriali, è importante
mettere in rete l'analisi delle pratiche metodologiche e degli strumenti
utilizzati nella propria esperienza: capire ciò che ha funzionato e ciò che
è da rivedere, quali sono le difficoltà incontrate, per fornire delle
indicazioni metodologiche che, flessibilizzate al proprio contesto, possano
essere utili.
Alcuni interventi hanno posto l'attenzione sul problema dell'uso dei fondi a
disposizione (quelli universitari, per esempio), per far fronte alle
difficoltà di percorsi di inchiesta che richiedono continuità, impegno,
tempo e quindi denaro.
Ipotesi di ricerca sono già cominciate o in cantiere in varie realtà, da
Napoli a Pescara a Bari ecc. Rispetto al seminario dell'1-2 giugno era
presente qualche situazione nuova. E' il caso, ad esempio, della Camera del
lavoro e del non lavoro di Roma, che ha tentato un'inchiesta sui lavoratori
dell'Atesia. Un'esperienza già avviata è la conricerca con i migranti e sul
lavoro migrante del collettivo Co/Scienze Politiche di Bologna, di cui nei
gorni scorsi sono circolati nella lista alcuni materiali. Collocandosi
nell'ambivalenza dei processi, luogo proprio dell'agire politico, si tenta
di far emergere i comportamenti di sottrazione e rifiuto nelle pratiche dei
migranti, rifuggendo da consolidati stereotipi che lasciano ben pochi
margini alla conoscenza della realtà ma soprattutto ad una sua
trasformazione. Diversi interventi hanno sottolineato che la conricerca è
produzione di soggettività, di controformazione, anche sperimentazione di
forme organizzative che non rispondano a modelli precostituiti. Il problema
della ricerca è quello dell'anticipazione, nell'inconslusività propria dei
processi reali, ma anche nello sforzo di trovare gli elementi comuni e di
possibile sintesi nella molteplicità e spesso nella frammentazione. La rete
in questo senso può permettere la circolazione dei saperi e delle
conoscenze, delle ricchezze e delle diccioltà della propria esperienza,
creando un processo cumulativo tra i diversi tasselli del mosaico.
Questa breve nota costituisce un rapido riassunto dei principali fuochi
della discussione di sabato, non ha la pretesa di essere una sintesi
compiuta della ricca chiacchierata.
Chiunque fosse interessato a seguire e partecipare attivamente alla nascente
rete di ricerca e conricerca, può iscriversi alla lista all'indirizzo
conricerca_futuroanteriore@xxxxxxxxxxxxx
Ciao, Gigi e Francesca

_________________________________________________________________
Specisci e ricevi le tue email Hotmail dal tuo cellulare con:
http://mobile.msn.it



     --- from list aut-op-sy@xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx ---



Other Periods  | Other mailing lists  | Search  ]