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AUT: (en) (it) - National Meeting of the Antagonistic Movement



The following is a flyer advertising a conference called some Naples social
centres and others. It is billed as a 'National Meeting of the Antagonistic
Movement', and is scheduled for the first week of August in Puglia. Contact
details are at the end of the Italian version below.

After an introduction which tries briefly to identify the current strengths
and weaknesses of the anti-capitalist movement in Italy following the
Balkans war, the flyer sets out the three workshops which will be running
throughout the week (each of which is open to modification):

'1) IMPERIALIST WAR AND MILITARISATION-DESTRUCTION OF TERRITORIES - Role of
NATO and Italy in this phase. - Development of the Balkans crisis as a
paradigm of the new scenarios. - Military aggression as extreme form of
processes of decomposition and redefinition of state and constitutional
order induced by globalisation as much in the imperialist metropole as in
the periphery. - The new coordinates of anti-imperialism and
internationalism in the era of globalisation, in particular with respect to
the centrality that the Mediterranean theatre assumes in this phase. - For
the constitution of an observatory on war and armed peace and the
relaunching of a campaign against NATO.

'2) IMMIGRATION, RIGHT TO CITIZENSHIP AND FREEDOM OF CIRCULATION - The
drama of refugees as the interface of the reality of war. - The Europe of
Shengen and the lager camps as a model of a globalisation that opens the
door to the free circulation of commodities and capital, but confines women
and men so as to blackmail them according to the dogmas of neo-liberalism.
- The specificity of the Puglia coast and its role in the Balkans crisis.

- Migratory flows not only as the product of unequal exchange, the
continual and violent depredation of resources, but also as the expression
of autonomy and insubordination able to give a fundamental contribution to
the internationalisation of struggles. - The importance of involving the
migrant proletariat in the struggle for work, income, quality of life, as
the advanced subject of capitalist modernity's experimentation:
casualisation, mobility, regimentation of the nomadic state of a
labour-power pressed by poverty, the media and repression.

'3) CASUALISATION, UNEMPLOYMENT AND NEGATION OF SOCIAL RIGHTS. - The
construction and material articulation of a social platform of struggle
centred upon the reduction of the working day/guaranteed wage, capable of
activating and recomposing the thousand figures of contemporary
exploitation and casualisation.

- The instruments and dynamics to bring together the diverse realities
found in regions and struggles (from the COBAS to movements for housing,
from the social centres to the movements of casual and unemployed workers),
their models of informal organisation, their demands, their capacity to
adhere to the characteristics of social subjects, to coagulate and
stimulate protagonism and participation. - The prospects for the
interconnection of old and new proletarian figures, for the experimentation
of possible forms of common intervention across different regions, to
ground the embryos of proletarian self-valorisation and struggles - the
council of social labour [la camera del lavoro sociale] - in the social
composition of today and tomorrow.

- The qualitative leap in the major unions' corporate role thanks to their
'friend' the present government, the attack upon the right to strike and
democracy at work: tasks and difficulties of union self-organisation.'

_______

MEETING NAZIONALE DEL MOVIMENTO ANTAGONISTA IN PUGLIA DAL 31/7 AL 8/8

La riunione tenutasi a Napoli al CSOA Officina 99 domenica 11 luglio ha
visto il confronto di diverse realt=E0 nazionali per proseguire il piano di
lavoro avviato con l'assemblea di Gioia del Colle e strutturare l' incontro
nazionale promosso sulle coste salentine per la prima settimana di agosto.

Dopo oltre due mesi di "bombardamenti umanitari" che hanno seppellito (per
chi ne avesse ancora...) ogni residua illusione sul governo-amico e la sua
retorica socialdemocratica ormai convertita al pi=F9 feroce liberismo, nei
Balani "trionfa" la "pace armata", una vera e propria occupazione militare
finalizzata alla penetrazione della NATO dai Balcani al Medioriente, che
incentiva nuovi esodi forzati di profughi e il dramma di un conflitto di
bassa intensit=E0 di cui non si scorgono i confini in termini di spazio e di
tempo.
Gli stessi "padroni del mondo" che hanno scatenato l' inferno nei Balcani
in nome dei diritti del popolo kosovaro, ora pretendono di annientare la
resistenza e la lotta del popolo kurdo, la sua storia, la sua cultura, i
suoi diritti : la condanna a morte di Ocalan da parte del regime Turco =E8
infatti un chiaro monito nei confronti di un popolo che non si piega ai
dettami dell' imperialismo e lotta per la propria reale autodeterminazione.
In Italia, =E8 arrivato il momento della presentazione della "bolletta di
guerra", i cui costi cadono ancora una volta sui proletari, con una
finanziaria che promette altri tagli alla spesa sociale, con l'ultimo
attacco strutturale al sistema pensioni e allo statuto dei lavoratori (via
referendum?!).

Ma c'e' anche l'eredita' di un movimento contro la guerra che ha messo in
relazione esperienze e frammenti diversi, tracciando uno spartiacque
rispetto al quale la sinistra di classe deve misurarsi. Per questo e'
necessario un bilancio che rilanci l'iniziativa politica sul terreno
dell'autorganizzazione di classe, per proiettare questa al di la' dei suoi
attuali spazi di agibilit=E0 politico-sociali , per riuscire ad intercettare
quel patrimonio di militanza, di lotta e di attenzione sociale che durante
la guerra ha parzialmente frantumato il muro della passivizzazione e dell'
omologazione sociale. Questo patrimonio =E8 sensibilmente protesto verso il
dinamismo dell' autorganizzazione e del protagonismo sociale e diretto: la
sua valenza antagonista si misura infatti anche nella crisi di
rappresentativita' e riconoscibilita' che l'ultimo passaggio elettorale ha
ulteriormente segnalato, nel diffuso astensionismo che ha ulteriormente
smascherato i pesanti limiti di prospettiva per quelle stesse forze della
sinistra istituzionale che pure sono state contrarie alla guerra (PRC e
parte dei verdi).
In questo senso, questa pluralit=E0 di energie ed esperienze di lotta
cresciute contro la guerra non solo non deve e non pu=F2 smobilitare, ma dev=
e
anche riuscire a saldare la lotta antimperialista con le contraddizioni che
le politiche del capitale producono nei territori, alle mille e frammentate
esperienze di questo conflitto sociale in cerca d'autore, alle tante forme
di protagonismo proletario che spesso stentano a riconoscersi e
riconnettersi politicamente.
L' idea e l' esigenza di dare corpo a questo meeting nazionale nasce
appunto dalla volont=E0 e dalla necessit=E0 di segnare passaggi in questa
direzione, di costruire forme e reti di cooperazione dell'antagonismo
sociale ed un tessuto connettivo della sinistra autorganizzata.

Gli ambiti tematici centrali individuati dal dibattito dei compagni ci
hanno indotto a prevedere la costituzione di tre tavoli i cui lavori
attraverseranno l'intera durata del campeggio nei tempi e modi definiti
dall'intelligenza collettiva.
Le tracce dei tavoli (ma sono indicazioni aperte a contributi e
modificazioni) saranno:

1) GUERRA IMPERIALISTA E MILITARIZZAZIONE-DISTRUZIONE DEI TERRITORI - Ruolo
della NATO e dell'Italia in questa fase. - Sviluppo della crisi dei Balcani
come paradigma dei nuovi scenari. - L'aggressione militare come forma
estrema dei processi di scomposizione e ridefinizione degli assetti
statuali e costituzionali indotti dalla mondializzazione tanto nella
metropoli imperialista come nella periferia. - Le nuove coordinate dell'
antimperialismo e dell' internazionalismo nell' era della mondializzazione,
in particolare rispetto alla centralita' che in questa fase assume il
teatro del Mediterraneo. - Per la costituzione di un osservatorio sulla
guerra e la pace armata e il rilancio di una campagna contro la NATO.

2) IMMIGRAZIONE, DIRITTO ALLA CITTADINANZA E LIBERTA' DI CIRCOLAZIONE - Il
dramma dei profughi come interfaccia della realta' della guerra. - L'Europa
di Shengen e dei campi lager come modello di una mondializzazione che apre
le porte alla libera circolazione di merci e capitali, ma le blinda alle
donne e agli uomini per meglio poterli ricattare secondo i dogmi del
neoliberismo. - La specificita' della frontiera pugliese e il suo ruolo
nella crisi balcanica.
- I flussi migratori non solo come prodotto dello scambio ineguale, della
continua e violenta depredazione di risorse e distruzione dei territori, ma
anche come espressione di autonomia e insubordinazione che puo' dare un
contributo fondamentale all'internazionalizzazione delle lotte. -
Importanza di coinvolgere il proletariato migrante nella lotta per il
lavoro-reddito qualita' della vita, in quanto soggetto avanzato di
sperimentazione della modernita' capitalista : precarizzazione, mobilita',
irregimentazione del nomadismo di una forza lavoro pressata dalla miseria ,
dai media e dalla repressione.

3) PRECARIZZAZIONE, DISOCCUPAZIONE E NEGAZIONE DEI DIRITTI SOCIALI. - La
costruzione e l' articolazione materiale di una piattaforma sociale di
lotta incentrata su riduzione della giornata lavorativa/salario garantito,
capace di attivare e ricomporre le mille figure della precariet=E0 e dello
sfruttamento contemporaneo.
- Gli strumenti e le dinamiche per mettere in relazione le realta' diverse
che attraversano i territori e le lotte (dai cobas ai movimenti di lotta
per la casa, dai centri sociali ai movimenti di precari e disoccupati...),
i loro modelli organizzativi informali, le loro rivendicazioni, la loro
capacita' di aderire alle caratteristiche dei soggetti che coinvolgono, di
raccogliere e stimolare protagonismo e partecipazione. - I percorsi per l'
interconnessione tra vecchie e nuove figure proletarie, per la
sperimentazione di possibili forme di intervento comune su territori anche
diversi, per sedimentare nella composizione sociale attuale e futura, gli
embrioni della lotta e dell' autovalorizzazione proletaria: la camera del
lavoro sociale.
- Salto di qualita' del ruolo corporativo del sindacato confederale grazie
al governo "amico", attacco al diritto di sciopero e alla democrazia sul
lavoro : compiti e difficolta' dell'autorganizzazione sindacale.

E' inoltre prevista una giornata di confronto sulle prospettive e le nuove
problematiche dei processi di autodeterminazione e di internazionalismo
proletario, con la presenza di delegazioni basche, kurde e, probabilmente,
palestinesi.
Durante il campeggio sono possibili altri momenti di confronto ( ad es.
sulla devastazione ambientale, per un'analisi di classe del degrado e della
sofisticazione della vita; sui centri sociali tra istituzionalizzazione e
antistituzionalit=E0....) a seconda delle proposte e dei contributi che
verranno raccolti nelle prossime settimane e che troveranno
sistematizzazione nell'assemblea di apertura dei lavori del 1=B0 agosto.
L'assemblea finale traccera' un bilancio dei lavori dei tavoli cercando di
connetterli dentro una riflessione collettiva sulle trasformazioni che deve
vivere l'autorganizzazione sociale per catalizzare e stimolare lo sviluppo
e la ricomposizione delle lotte, per una nuova stagione di protagonismo
politico.
E' prevista anche un'iniziativa di lotta per il 6 agosto, in occasione del
54=B0 anniversario di Hiroshima.
Si consiglia tutti i compagni di arrivare il pomeriggio-sera del 31 luglio
per meglio gestire l'accoglienza e la sistemazione.

I partecipanti all' assemblea nazionale tenutasi al c.s.o.a. OFFICINA 99 di
Napoli l' 11 luglio 1999

N.B. =3D Il costo giornaliero per il campeggio =E8 di =A310.000 (persona, te=
nda,
posto auto).
Abbiamo stipulato una convenzione, per chi ne vuole ususfruire, di =A32000
per la prima colazione e di =A310.000 per la cena. Il posto molto bello e si
trova nel cuore del Salento a ridosso dei Laghi Alimini e della zona di
Torre dell' Orso.

Per informazioni e adesioni:
tel.0338-7043878 (Taranto) 0335-6437214 (Firenze) 0368-3913247 (Napoli)
fax.080-5714390 06-78348283
e-mail : ska@xxxxxxx
http://www.ecn.org/ska/campuglia
___________________________________________________________________________
centro sociale occupato autogestito OFFICINA 99 - Via Gianturco 101
Laboratorio occupato S.K.A. - Calata Trinit=E0 Maggiore 15/6 (p.za del Ges=
=F9)
tel/fax ++39-81-5522399
cell. 0335-6215304 0368-3913247
e-mail: ska@xxxxxxx
http://www.ecn.org/ska




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